Strage di Erba: Confermato l’ergastolo per Olindo e Rosa Bazzi

News4 May 2011 alle ore 10:36

La Cassazione ha confermato l’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati di aver ucciso l’11 dicembre 2006 quattro persone, tra cui un bambino di due anni e di aver ferito gravemente Mario Frigerio, diventato poi testimone per l’accusa. La strage fu compiuta per motivi ricollegabili a liti condominiali in quanto i coniugi Romano erano insofferenti nei confronti della confusione che proveniva dalla casa della coppia composta da Raffaella Castagna e Azouz Marzouk. Secondo il fratello della vittima i coniugi Romano odiavano la sorella ed erano invidiosi della casa che la Castagna divideva con il marito e il bambino e, soprattutto erano invidiosi perché loro non avevano mai avuto figli. Inoltre Raffaella Castagna conduceva un tenore di vita piuttosto alta, appartenendo ad una famiglia titolare di una rinomata fabbrica di mobili i cui affari andavano a gonfie vele. Marzouk, che nel frattempo è stato espulso dall’Italia a seguito di una condanna per spaccio di droga, si è risposato ed ora ha avuto il permesso di assistere all’udienza, come parte civile. L’avvocato del tunisino ha affermato che il suo cliente voleva che non chiedesse la conferma delle condanne e che invece optasse per la riapertura del caso ed allora si è fatto revocare il mandato per non gettare nel fango i suoi principi e trenta anni di professione. Marzouk aveva avanzato questa richiesta perché nel tempo aveva maturato l’idea che il fratello di Raffaella fosse implicato nella strage. I familiari della Castagna si dicono amareggiati di questo comportamento che ha fatto loro solo del male e non hanno neanche salutato il tunisino quando lo hanno visto in Cassazione e si sono seduti lontani da lui, vicino al figlio di Mario Frigerio. Nella requisitoria con cui il Pg ha respinto la tesi sostenuta dai legali della difesa, ha affermato che non c’è stata lesione della libertà morale di Olindo e Rosa e che le loro dichiarazioni non sono affette da alcuna nullità e la metodica usata è stata corretta. In carcere Olindo aveva scritto sulla Bibbia di essersi preso le quattro vittime perché nessuno aveva posto rimedio ai dissidi condominiali. Il consulente della difea, Valentina Vasino si è detta convinta dell’innocenza di Rosa e Olindo e di essere delusa perché c’erano ottimi elementi per riaprire il processo o almeno per verificare meglio i fatti.

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